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A Sutri a novant'anni dal primo Nazionale di Golf che ha visto i più grandi come "il Picasso del golf" Severiano Ballesteros

Sulla Cassia, tra Roma e Viterbo, la "Coverciano del golf italiano" rinnova dal 1935 un'antica tradizione sportiva

"Cingono d'ogni parte il paese colline senza numero, né troppo alte, né di malagevole salita e di nessuno impedimento allo spaziar della vista, infra le quali s'aprono sui convessi fianchi ombrose e fresche caverne, e sorge frondoso il bosco a riparare l'ardore del sole da tutti i lati da quello infuori che guarda a Borea, ove un monticello degli altri più basso in aprica valle spiegandosi appresta alle api una fiorita dimora". 

Lettera XXIII di Francesco Petrarca per descrivere Sutri dalle sue "Lettere delle cose familiari" (ca. 1337). Sutri, anticamente "Sutrium", nasce in epoca molto antica, una leggenda narra che sia stata fondata da un popolo di navigatori orientali, i Pelasgi, ma sembra che possa esserci lo "zampino" di Saturno che, nello stemma del Comune, è raffigurato a cavallo con tre spighe di grano in mano. A proposito del Municipio di Sutri dal 2018 al 2023 il sindaco è stato il più che noto critico d'arte Vittorio Sgarbi. Dalla storia all'attualità Sutri ora passa agli onori delle cronache come location ufficiale del Campionato Nazionale Open di Golf. "Qui d'acque dolcissime ne' bassi fondi il mormorio, qui cervi, damme, cavrioli, e tutto il selvaggio gregge de' boschi errante ne' colli aperti, e schiera infinita d'augelli che lambe le onde o su pei rami saltellando sussurra". E il paese descritto dal Petrarca non celebra un'edizione qualsiasi di quello che è il campionato, di fatto, del golf nazionale, quello che incorona il vincitore del "tricolore".

Novant'anni dalla nascita del Nazionale di Golf

Ma è l'edizione numero ottantadue, ma soprattutto "l'anniversario" dei novant'anni dalla sua nascita. "Sul percorso del Golf Nazionale, a Sutri - spiega infatti la Federazione Italiana Golf - si disputa la più longeva gara italiana nata nel 1935". Ma non solo. Va anche sottolineato come spiega la FederGolf che "il tracciato del Golf Nazionale, disegnato dagli architetti George e Jim Fazio e David Mezzacane, si dipana in un suggestivo scenario naturale, tra boschi e querce secolari. Di eccellente caratura tecnica e qualitativa, ha ospitato tante manifestazioni di prestigio tra le quali la World Cup nel 1991 e il Campionato Europeo Dilettanti nel 1992. Il Golf Nazionale è anche la sede del Centro Tecnico Federale, base operativa per tutte le figure professionali legate alla disciplina". Insomma Sutri rappresenta in qualche modo la patria del golf del nostro Stivale.

Uno scatto da Sutri, la Coverciano del golf

 I campi di Sutri "calpestati" anche dal più grande di tutti: Seve Ballesteros

Tra l'altro al longevo Campionato Nazionale Open con sfondo il Viterbese hanno preso parte negli anni i migliori, e tra questi è più che doveroso citare e tributare il "Picasso del golf" alias Severiano Ballesteros Sota, detto Seve. Spagnolo, classe 1957, scomparso troppo presto per una grave malattia nel 2011 e Golfista con la maiuscola, per carisma, personalità e per aver portato questa disciplina sportiva a vestire i panni popolari uscendo dai confini, troppo spesso spocchiosamente elitari dei golf club dell'epoca. Il Ballesteros Picasso in Italia è stato immortalato all'Ugolino nel 1983. Golf Club di Firenze, "devo fare un eagle" dice Seve alla quarta e conclusiva giornata di gara, il primo maggio. L'artista del golf Severiano detto Seve dopo aver superato il green, prende il ferro 9, "tocca" la palla che va ad accomodarsi come d'incanto nella buca. Un gesto sportivo immortalato, per sempre, con tanto di targa commemorativa.

Il Picasso del golf celebrato anche al cinema e in tv

Due prodotti cinematografici in particolare, poi, lo immortalano sul grande schermo. "Seve-La forza dei sogni" e "Seve". Il primo, datato 2014, per la regia di John-Paul Davidson con Jose Luis Gutierrez, José Navar, Maria Molins, Alvar Gordejuela, Adrian Salzedo, Quim Àvila, Nil Cardoner, Manuel Menárguez. Il secondo del 2021 diretto da Hugo Stuven, disponibile di recente su Rakuten TV. Il racconto del mito Ballesteros, la sua gioventù, la sua passione infinita per il golf. Ma anche le testimonianze di "colleghi" e amici, di chi lo ha conosciuto, di chi ha condiviso, dal vivo, da vicino, la vita di un uomo e di un golfista a dir poco fuori dall'ordinario, un'eccellenza assoluta.

Severiano Ballesteros Sota

 Il racconto di Mario Camicia rese il golf uno sport popolare e televisivo

E il più grande di tutti, raccontato e decantato, inoltre, da quel grande signore dello sport in tv, Mario Camicia, che a Canale 5 sdoganò il golf per pochi e lo fece diventare universalmente conosciuto come seguire una partita di calcio o il giro d'Italia di ciclismo, o i mitici duelli del volley degli anni di Camicia tra Panini Modena e Maxicono Parma.

A Sutri con affetto e magia a novembre 2025 per l'edizione ottantadue

Seve Ballesteros, purtroppo, è andato via, e più di recente anche Mario Camicia, chissà che da qualche altra parte non si siano interessati alla Sutri "dei doni di Cerere e di Bacco, che alla fatica dell'uomo dolci ed ubertosi rispondono, e dei naturali tesori dei vicini fiumi, dei laghi e del mare, che anch'esso poco è distante" che per il golf fa da sempre la sua Coverciano. 

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