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Lamberto Boranga: un inno alla vita

Dalla Serie A alla Trevana, passando per l'atletica e la medicina: la straordinaria storia di Lamberto Boranga, simbolo di longevità e passione. 

«Io dico sempre arrivederci, perché addio non si dice mai». Con queste parole, pronunciate sorridendo, Lamberto Boranga si congeda dall'intervista realizzata da Riccardo Milletti per il Tgr Umbria. E queste parole penso che possano essere utilizzate per esplicitare il modo in cui il protagonista di questa storia si pone nei confronti della vita: la parola « addio», infatti, racchiude un senso di tristezza, di malinconia, di finitezza; invece, il sostantivo «arrivederci» allude a una continuità nel tempo, a un futuro e quindi, in un certo senso, all'attesa, alla speranza a un nuovo obiettivo.

Ma chi è Lamberto Boranga? È un 'giovane' di quasi 83 anni – nell'intervista Boranga puntualizza che spegnerà 83 candeline soltanto il prossimo 30 ottobre, quindi per il momento è ancora un ottantaduenne a tutti gli effetti – che ha deciso di indossare nuovamente i guanti da portiere per difendere i colori della Trevana, squadra in cui ha iniziato a giocare a calcio da bambino e che oggi milita nella Prima categoria umbra.

Che sia veramente l'ultima volta tra i pali per il portiere umbro? Chissà… Lo stesso Boranga nell'intervista rilasciata afferma, appunto, che «io dico sempre arrivederci, perché addio non si dice mai».

Dal campo del piccolo borgo umbro di Trevi, Boranga ha spiccato il volo tanti anni fa per difendere i pali di alcune tra le più prestigiose società del panorama calcistico italiano: Perugia, Fiorentina, Reggiana, Brescia, Cesena, Varese, Parma, Foligno. Una carriera decisamente longeva iniziata agli albori degli anni Sessanta del secolo scorso e terminata nella prima metà degli anni Ottanta, costellata da campionati di Serie A, B, C e D. Spiccano le sue 112 presenze in Serie A collezionate con le maglie di Fiorentina, Brescia e Cesena.

Dopo aver concluso la carriera da portiere professionista, Lamberto Boranga ha ridisegnato la propria vita prefiggendosi nuovi traguardi ambiziosi, ma sempre intorno al medesimo nucleo tematico: sport e salute. Boranga, infatti, non ha mai smesso di studiare medicina, nemmeno quando era un calciatore professionista; pertanto, una volta tolti i guanti da portiere ha potuto investire molto più tempo in questa sua grande passione, che lo ha portato a diventare cardiologo e medico dello sport. Contemporaneamente, ha continuato a condurre una vita da atleta, dedicando però gran parte dei propri sforzi non al calcio bensì all'atletica leggera, raggiungendo persino ottimi risultati nel salto in lungo, in alto e triplo: solo per citare le ultime più importanti vittorie di Boranga, nel 2014 è diventato campione del mondo di salto in alto nella categoria over 70, mentre nel 2023 è divenuto campione italiano indoor nella categoria over 80 di salto in lungo e triplo.

Lamberto Boranga, portiere a 83 anni

Il calcio, però, non è mai uscito veramente dalla vita del portiere umbro. È rimasto lì, latente, pronto a riemergere quando si fosse presentato il primo spiraglio. Dall'età di 50 anni in poi, infatti, Lamberto Boranga ha indossato in più occasioni, seppur sporadiche, i guanti per difendere i pali di società dilettantistiche.

Nel 1992, periodo in cui svolgeva il ruolo di medico sociale della squadra umbra Bastardo, è sceso in campo per sopperire alla contemporanea assenza di tutti i portieri della rosa. Nel 2009, all'età di 66 anni, ha giocato per qualche partita nella Seconda categoria umbra con la maglia dell'Ammeto. Ben più duratura, invece, è stata la sua avventura con la compagine umbra del Papiano, durata dal 2011 al 2015. Nel 2018, all'età di 77 anni, Boranga è approdato in Terza categoria con la formazione marchigiana della Marottese: una sola presenza ma vittoriosa (3-1 contro il Villa Ceccolini). E ora, nel 2025, il portiere nato a Foligno è pronto all'ennesima avventura: dopo essere stato tesserato dalla Trevana, si sta allenando per arrivare pronto all'esordio in Prima categoria, perché non ha la benché minima intenzione di fare figuracce.

Allenamenti serrati e dieta ferrea, una vita da atleta a tutti gli effetti, insomma, persino alla soglia degli 83 anni. Un anno fa, peraltro Lamberto Boranga ha fatto uscire il suo libro Parare la vecchiaia. Il metodo Boranga, dove ha cercato di fornire dei suggerimenti e degli spunti per condurre uno stile di vita sano.

La storia di Lamberto Boranga è una di quelle che dovrebbe essere condivisa con più persone possibili, con piccoli, adulti e anziani, perché è fonte di ispirazione per tutti, perché è un inno, forte e chiaro, alla vita.

Non resta che augurare un grosso in bocca al lupo a Boranga per il suo esordio con la Trevana e per le sue prossime sfide.



Marco Fontanelli

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