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3 curiosità su Italia 1-4 Norvegia

L'Italia esce sconfitta dalla grande sfida di San Siro contro la Norvegia e la squadra di Gattuso ora attende l'Irlanda del Nord nella semifinale dei Play-off per il Mondiale. 

Finisce nel peggior dei modi il percorso di qualificazione dell'Italia, che perde 4-1 in casa con la Norvegia.

E dire che, nel primo tempo, gli azzurri avevano dato l'impressione di poter battere Haaland e compagni, vendicandosi dello 0-3 dell'andata.
E, invece, la Norvegia ha dimostrato di essere più forte, ribaltando il match nella ripresa. Norvegia che legittima così il 1° posto nel Girone I.

Il Girone I per la qualificazione al Mondiale 2026 si chiude così: Norvegia 24, Italia 18, Israele 12, Estonia 4, Moldavia 1.

Ecco 3 curiosità su Italia 1-4 Norvegia:

Pio Esposito: unica nota positiva degli azzurri


Pio Esposito merita applausi, ma il resto lascia davvero poco. La prima frazione era stata di buon livello, va detto: l'Italia era andata avanti quasi subito, aveva sfiorato il 2-0 e aveva gestito il gioco per larghi tratti. Poi, però, è crollato tutto. In questo novembre nerissimo, tra la figuraccia solo sfiorata in Moldavia e la pesante lezione rimediata stavolta, l'unica nota positiva resta proprio Pio Esposito: è già maturo, ha personalità da vendere nonostante l'età e, se ci qualificheremo, difficilmente mancherà sull'aereo per il Mondiale. Una piccola scintilla in mezzo al buio di un rendimento collettivo davvero deludente.

Norvegia: la sorpresa del prossimo Mondiale


Questa Norvegia può davvero essere la grande sorpresa del prossimo Mondiale. Onore alla squadra di Solbakken, capace di dominare il girone dal primo all'ultimo minuto senza inciampare mai e senza lasciare all'Italia reali margini di rimonta.
Haaland è considerato come il re norvegese, ma attorno a lui c'è un gruppo giovane, talentuoso e in piena crescita: da Nusa, decisivo nella doppia sfida con l'Italia, fino a Sorloth. E pensare che manca ancora Ødegaard, ai box per infortunio.
Mai il movimento norvegese aveva potuto contare su una tale concentrazione di qualità in una sola Nazionale. E mai come oggi aveva accarezzato l'idea di presentarsi al Mondiale con ambizioni importanti: dopo 27 anni d'assenza, gli scandinavi tornano sulla scena globale e hanno le carte in regola per superare il loro miglior risultato, gli ottavi di finale (raggiunti due volte, l'ultima proprio a Francia '98, quando furono eliminati dall'Italia). Un traguardo che un tempo sembrava fuori portata… ma oggi lo scenario è completamente cambiato.

Italia, devi tornare a far "paura"

È inevitabile che questa sconfitta abbia rappresentato per la Nazionale una botta psicologica tremenda in vista del sorteggio.
Vincere 1-0, 2-0, 3-0 o con qualsiasi margine inferiore ai 9 gol non avrebbe cambiato il verdetto nel girone, ma avrebbe dato all'Italia almeno la dignità di chiudere il suo percorso e una preparazione mentale decisamente migliore per il sorteggio dei play-off di giovedì.
Invece, adesso ogni possibile avversario che capiterà agli azzurri sembra un demone: la sconfitta ha lasciato un senso di angoscia e tensione da prestazione. L'unico lato confortante è che non si tratta di uno spareggio immediato: gli spareggi si disputeranno solo a marzo prossimo. C'è quindi tempo per metabolizzare la batosta e ricompattarsi.
Ma soprattutto, l'Italia ha in panchina non solo un mister, ma un uomo che ha passato gioie e dolori con l'Italia, e solo uno come Gennaro Gattuso può davvero aiutare questa Nazionale ad andare al Mondiale e tornare a far "paura" alle altre come l'Italia del 2006 (in cui Gattuso era il centrocampista titolare).

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