La crescita di El Aynaoui e di Ghilardi, le parole di Gasperini, la testa al Napoli. Tre cose di cui parlare da Roma Midtjylland
La Roma inverte finalmente il trend casalingo e lo fa nel momento più importante. Dopo le due sconfitte rimediate allo Stadio Olimpico in Europa League, i giallorossi tornano a vincere davanti al loro pubblico battendo 2–1 il Midtjylland capolista grazie alle reti di Neil El Aynaoui e Stephan El Shaarawy. Tre punti pesantissimi che valgono quota 9 in cinque giornate e che permettono alla squadra di Gasperini di continuare a scalare la classifica.
Ma soprattutto, è il miglior modo possibile per avvicinarsi alla sfida con il Napoli. Con fiducia, con una nuova consapevolezza, con la sensazione – sempre più netta – di essere una squadra che sa soffrire, colpire e crescere dentro le difficoltà.
Come sempre, proviamo a raccontarla con tre spunti. Con tre cose da Roma–Midtjylland.
La crescita di El Aynaoui
La scena del gol, quella sì, si prenderà la copertina della serata: cross di Celik, girata al volo e partita in discesa dopo appena 6 minuti. Il primo gol romanista di Neil El Aynaoui non è solo una fotografia da prima pagina, è la sintesi della sua crescita. Sempre più dentro la partita, sempre più dentro questa Roma. Non solo il gol, dicevamo: è suo anche l'ennesimo pallone recuperato che innesca l'azione del raddoppio di El Shaarawy. Due episodi, una firma doppia sulla vittoria. El Aynaoui oggi è stato decisivo. E non è più una sorpresa.
Gasperini lo dice senza girarci attorno: "Aynaoui è già un titolare, alterno lui a Cristante e a Koné ed è un giocatore affidabile." E affidabile lo è stato davvero, in una partita tutt'altro che semplice. Lo conferma anche lo stesso centrocampista: "Sì, è vero. Abbiamo avuto qualche difficoltà e un momento negativo, ma per fortuna abbiamo fatto gol presto. Abbiamo avuto un piccolo calo, ma è andata bene uguale." Poi c'è l'emozione, quella vera, che esce dalle parole: "Aspettavo questo gol come un sogno. In più ho segnato all'Olimpico ed è stato bellissimo, meglio di quanto mi aspettassi. Ma sono ancora più importanti i 3 punti. Ci prepareremo al meglio. Ora avremo qualche giorno per concentrarci sul Napoli e daremo come al solito il massimo."
La prima di Ghilardi
Le prime volte non si dimenticano mai. E quella da titolare di Ghilardi con la maglia della Roma è stata una prima vera, piena, carica di tensione e di responsabilità. Non era una passerella, non era una gara qualsiasi. Era un turno europeo da vincere. E Ghilardi non l'ha sprecato.
Primo tempo accorto, forse un po' teso, tutto concentrazione e attenzione. Secondo tempo in crescita, con più coraggio, più iniziativa, più sicurezza. È lì che si vede chi regge l'urto dell'esordio e chi no. E lui ha retto. Gasperini lo protegge e lo rilancia: "Ghilardi ha fatto una buona prestazione, era molto motivato e ci teneva tanto. Ha sofferto parecchio fino ad adesso ma è un ragazzo che cresce e può migliorare ancora." E dalle parole del difensore si sente tutta l'emozione di chi aspettava questo momento da tempo: "Sono molto contento, ero anche abbastanza emozionato. Sono contento sia andata così, più che per la prestazione personale è per la prestazione della squadra. Vincere è molto importante."
Gasperini intanto continua a testare, ruotare, allargare le alternative. Anche in difesa. Perché questa stagione sarà lunga. E serviranno tutti.
Gasperini è già con la testa al Napoli
C'è una Roma che vince. E c'è un allenatore che non si accontenta mai. Nemmeno quando la classifica migliora. Nemmeno quando arrivano tre punti pesanti. Gasperini lo dice chiaramente: "Una vittoria che ci migliora di molto la classifica ed è stata ottenuta contro un'ottima squadra. Noi non abbiamo fatto una gran partita, mi aspettavo di meglio sotto il punto di vista tecnico ma giochiamo tanto e ci può stare." E rincara la dose: "Potevamo fare meglio sul piano tecnico. Abbiamo fatto tanti errori, mi aspettavo di più in fase di costruzione, però la squadra ha tenuto molto bene. Domenica dovremo giocare meglio."
Non è insoddisfazione. È esigenza. È lucidità. È il non essere schiavi del risultato. È la mentalità di chi sa che la partita più importante è sempre la prossima.
La Roma, per essere davvero la Roma di Gasperini, deve diventare come lui: perfezionista, focalizzata, maniacale nei dettagli. È così che si inizia a lavorare per la sfida con il Napoli. La più difficile. La più pesante. La più importante del campionato giallorosso fino a questo momento.
Le foto di questo articolo sono tratte da As Roma Images su X




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