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3 cose su Roma Hellas Verona

Le parate di Svilar, l'esultanza di Dovbyk, i 3 punti di nuovo che lanciano la Roma. 

La Roma che gioca di domenica alle 15.00 è sempre qualcosa di romantico. La Roma che vince, poi, è sempre qualcosa di bello. Anche se la prestazione è quella che è, anche se il Verona avrebbe meritato di più (al netto di un'espulsione che manca su Akpa Akpro nel primo tempo), anche se sono tante le cose che non sono andate nella partita che proietta Gasperini lassù in classifica, a quota 12 punti.

La prima: i tanti, troppi errori individuali e di squadra. La Roma tira i remi in barca subito dopo il gol del vantaggio, nella speranza di poter amministrare e quindi centellinare le energie. A soffrire più di tutti sono Koné e Mancini, due perni senza i quali la manovra non gira come dovrebbe. "Alcuni giocatori che sono stati sempre efficaci e precisi oggi hanno avuto delle difficoltà maggiori", ha detto Gasperini al termine del match. Un tema approfondito anche in conferenza stampa: "C'era più di qualcuno in difficoltà sotto l'aspetto del recupero fisico/atletico e in tanti momenti il Verona aveva più energia e rapidità di noi". A complicare la trama giallorossa ci sono anche due fasce che non creano e che non offrono spunti (e che non a caso vengono cambiate nel secondo tempo).

Ma al netto di tutto, sono più le cose che vanno bene dopo quest'ultimo turno di campionato. E abbiamo provato a riassumerle in 3 aspetti, 3 cose da commentare su Roma Hellas Verona.

 Mile Svilar, ovunque proteggi

È in partite come questa che riesci a pesare cosa vuol dire avere un portiere come Mile Svilar. Sono almeno due i momenti in cui è, di nuovo, decisivo: tra i pali e in uscita. A salvare il vantaggio, a chiudere la porta, a guidare la difesa. "Se i numeri difensivi della Roma sono questi, molto c'è anche di Svilar – ammette Gasperini – Molto spesso è protagonista e quando non fa parate eccezionali resta una garanzia anche nella gestione del gioco e rende semplici le parate. Oggi ha fatto un'uscita con un tempismo incredibile. Abbiamo un grande portiere".
Un portiere che sposta punti, come pochi altri riescono a fare.

L'esultanza di Dovbyk in Roma Hellas Verona

 L'esultanza di Dovbyk

Finalmente Dovbyk. Ma prima del gol, finalmente l'esultanza di Artem Dovbyk. Un urlo, un pugno chiuso, un calcio tirato al cartellone e soprattutto ai cattivi pensieri. Perché il cliché dell'attaccante che vive per il gol è vero e vale anche per la punta ucraina, che dopo l'1-0 trova energia e leggerezza: sponde, contrasti, spazi creati, compagni aiutati.

A proposito di gol: diciottesima rete per l'ex Girona con la maglia della Roma, decimo gol del vantaggio. Il gol più pesante, quello che rompe il ghiaccio e che spezza l'inerzia.
"Il gol significa molto – ha detto Dovbyk in conferenza stampa – ho avuto molta pressione addosso dal primo giorno. Non mi sono mai arreso, ho sfruttato l'occasione. Gasperini? Per gli attaccanti è importante avere la fiducia: ho parlato molto con lui, anche individualmente".

È troppo presto per dire che la cura Gasperini funzioni, ma di certo ha dato i suoi frutti: dopo le buone impressioni contro il Nizza, il tecnico ha deciso di dargli fiducia e la punta ha ricambiato con un gol. Il "bravo!" al momento del cambio, i 5 battuti con tutto lo staff e con i compagni, sono la prova di un'attenzione particolare, di una cura non scontata.
La punta della Roma si è sbloccata e non può che essere una buona notizia.

Zeki Celik, tra i protagonisti di Roma Verona

 Dammi i 3 punti, non chiedermi niente

Ancora tre punti, ancora 0 gol subiti. La Roma è lassù in classifica con le altre big e deve fare di tutto per rimanerci. "Dammi i 3 punti, non chiedermi niente" diceva un famoso coro della Curva Sud. E almeno per oggi non chiediamoci troppe cose su Wesley, su Koné, su Mancini, su Angelino. Sicuramente qualcun altro, a Trigoria, si farà le domande giusto al posto nostro. Anche se poi giochi male, noi staremo qui a cantare, per la squadra del mio cuor.

Bonus track

Celik MVP. Lo avevamo scritto anche in occasione del derby e alla fine le buone impressioni erano state confermate contro il Nizza: Celik è in crescita. Oggi mette a segno l'assist decisivo per Dovbyk e si fa trovare pronto sia come terzo difensore che come esterno. La maglia da titolare è di nuovo sua.

Esordio Ziolkowski. Gasperini vuole allargare la rosa e allora ecco il giovane polacco, chiamato a mettere una toppa lì dove Mancini, oggi, non riesce proprio ad arrivare. Pochi minuti, poche opportunità per mettersi in mostra, ma qualcosa si è visto e il primo passo è stato fatto. In bocca al lupo.

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Roma-Hellas Verona: analisi in 3 punti tra i protagonisti Svilar e Dovbyk, il ritorno ai gol, la solidità difensiva e i 3 punti che spingono i giallorossi in classifica. 


Le foto di questo articolo sono tratte da As Roma Images su X

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