Il club amaranto e la Curva Nord contestano la decisione della Lega: "Libertà di espressione negata, saremo sempre al fianco del popolo palestinese".
"Propaganda ideologica non consentita". Questa la motivazione dell'ammenda e della diffida inflitte dalla Lega Calcio al Livorno, la cui curva ha "intonato al 21° minuto del secondo tempo" un coro a sostegno della Palestina durante la partita dello scorso 25 settembre contro il Bra, a Sestri Levante.
"Un grave atto di annullamento di ogni principio di democrazia garantito dalla Costituzione italiana – ha scritto nel comunicato la Curva Nord Livorno Fabio Bettinetti – Di fronte a migliaia di civili, tra i quali donne e bambini, massacrati dallo Stato sionista che bombarda la Palestina e gli Stati confinanti da due anni, nonostante gli appelli dell'ONU, un'entità che da un secolo occupa la terra palestinese e nega ogni diritto elementare al legittimo popolo che da sempre la abita, non chineremo la testa restando indifferenti per una minaccia che sa di ventennio".
Al fianco dei tifosi si è schierata la società, che ha comunicato di aver avviato un confronto sia con la Lega che con la Procura federale: "Il nostro intento – hanno spiegato – è stato quello di comprendere meglio i criteri con cui si distingue la libera espressione del pensiero da ciò che viene ritenuto offensivo o lesivo nei confronti di soggetti terzi. Siamo consapevoli che la tifoseria livornese, da sempre attenta alle tematiche sociali e politiche, esprime la propria identità anche attraverso cori e striscioni. È una tradizione che fa parte della storia del nostro club e che merita rispetto".
Nessuna sorpresa, però. In un mondo del calcio dove nessuno prende posizione e dove non si censurano gli striscioni antisemiti e fascisti visti nel derby tra Lazio e Roma, a essere puniti sono coloro che si schierano contro un genocidio. Per questo la Curva Nord del Livorno lancia l'appello in vista della partita di domani contro il Campobasso: "Invitiamo tutti i tifosi che domani verranno in curva a testimoniare la propria solidarietà al popolo palestinese in qualsiasi maniera, rivendicando la libertà di ogni tifoso di mostrare la propria solidarietà verso chi è oppresso, e anche le curve sensibili al tema a non accettare l'imposizione della Lega di negare il diritto alla solidarietà verso la popolazione di Gaza e della Cisgiordania, ovvero dello Stato legittimo della Palestina, che noi, senza il bisogno di nessun lasciapassare di qualsiasi governo, abbiamo riconosciuto. Non ci avrete mai come volete voi!".



Commenti (0)