I Fedayn, storico gruppo della Curva Sud giallorossa, questa mattina, hano appeso fuori dal centro sportivo del Fulvio Bernardini di Trigoria uno striscione: "In uno stato che occupa non può esserci amichevole".
Il riferimento è al match in programma il prossimo 30 luglio, in Israele, dove la Roma si recherà per disputare una partita contro il Tottenham. L'occasione è quella della I-Tech Cup, "un format ideato da organisersMTR7, con l'obiettivo di dare visibilità alle novità tecnologiche in un Paese noto per essere un centro ricco di aziende high-tech" scriveva in una nota la AS Roma.
C'è una piccola squadra araba tra i protagonisti del calcio israeliano - Il Catenaccio - Web Magazine Sportivo
"Gli organizzatori hanno già curato una serie di eventi calcistici ad Haifa, tra i quali rientra anche un'amichevole tra le legend di Barcellona e Real Madrid a luglio 2021, alla presenza di 28 mila tifosi - si leggeva ancora nel comunicato - La partita del 2019 che si è tenuta al Sammy Oferstadium, invece, ha visto scendere in campo calciatori del calibro di Ronaldinho, Kaka e Cafu ed è stata vista da oltre 30 milioni di persone in tutto il mondo".
Una partita che si colloca perfettamente all'interno della strategia dello "sportwashing": pulire l'immagine di uno Stato attraverso lo sport, per ottenere un risvolto positivo. Così i Fedayn denunciano un'amichevole che nasconde l'occupazione della Palestina da parte dello Stato israeliano.


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