Il Catenaccio - Web Magazine Sportivo
Menu
Post Image

Quella volta che Damiano Tommasi giocò in porta con la Roma

La notizia, ormai, è nota: Damiano Tommasi è il nuovo sindaco di Verona. Approda a Palazzo Barbieri dopo una carriera a centrocampo, dopo una vita da mediano. Cresciuto nell'Hellas Verona, approda alla Roma nel 1996. Ci rimarrà dieci anni, scendendo in campo 351 volte e segnando 21 gol, alzando al cielo l'altra sua vittoria più importante, sempre in un giorno di giugno: lo scudetto giallorosso del 2001. Poi inizia a girare il mondo: in Spagna al Levante, a Londra con il Queens Park Rangers, in Cina per il Tianjin Teda, a San Marino per la Fiorita, prima di tornare a casa, alle porte della sua Verona con il Sant'Anna d'Alfaedo, in Seconda Categoria, dove ha continuato a giocare fino allo scorso anno.

Sono tante le storie che si potrebbero raccontare di quello che per Fabio Capello era il giocatore più importante della squadra, "più di Totti e Montella, più di Batistuta". Quella più bella, e anche quella più famosa, è la storia del suo infortunio: nell'estate del 2004 Tommasi si rompe crociato anteriore, crociato posteriore, due menischi e un collaterale, in un contrasto contro il difensore dello Stoke City, Gerry Taggart. Resta fuori per più di un anno, così, chiede alla Roma di rinegoziare il contratto: ne firma uno nuovo, al minimo sindacale, di 1.500 euro al mese. Ma c'è un'altra storia che rappresenta Damiano Tommasi nel suo profilo migliore.
E' quella che ci riporta alla stagione 1996/97, sulla panchina c'è ancora Carlos Bianchi prima di essere sostituito da Nils Liedholm. La Roma sfida in casa il Perugia, è il 12 gennaio del 97. La partita finirà 4 a 1, con doppietta di Balbo e reti di Moriero e Thern. In campo ci sono anche un giovane Totti e Aldair, Di Biagio e Annoni. In porta, invece, c'è Giovanni Cervone che "per eccessiva esuberanza", come raccontava Fabrizio Failla nel suo servizio per Noventesimo Minuto, viene espulso nel finale per un'uscita di mano fuori aerea. La Roma, però, ha esaurito i cambi: in porta ci finisce Damiano Tommasi.

"Il centrocampista - scriveva il Corriere della Sera - dopo lunghi preliminari, si è schierato in porta, protetto da Thern, e si è esibito in una brillante deviazione in angolo in tuffo su punizione di Allegri. Tommasi, che nella sua posizione aveva disputato una partita sotto tono, ha sorriso compiaciuto, ricevendo congratulazioni da tutti i compagni, dopo l'ottimo intervento come estremo difensore". Una prestazione da 6, secondo il giornalista de La Repubblica, Marco Sicari: "schierato sulla fascia sinistra appare spaesato. Molti gli errori negli appoggi. Inverte il suo destino come portiere negli ultimi secondi al posto di Cervone con un intervento in volo su tiro di Allegri".
Sugli spalti, intanto, il Commando Ultrà Curva Sud festeggiava i 20 anni di attività, mentre una cinquantina di presenti aspettava l'uscita di Franco Sensi per contestare. "Sono i residuati di passate gestioni ai quali ho tolto i privilegi - spiegava a fine partita il presidente - passate in questura e ne conoscerete tutti i nomi". In campo, intanto, sbocciava un'Anima Candida, appena venuta da Verona e destinata ad alzare al cielo il Tricolore.

Il Covid 19 ferma Matteo Berrettini
Wimbledon 2022, giù il sipario: inizia lo spettaco...
 

Commenti (0)

  • Non ci sono commenti. Inserisci un commento per primo.

Lascia un commento

Immagine Captcha

Accettando accederai a un servizio fornito da una terza parte esterna a https://il-catenaccio.it/

Like what you see?

Hit the buttons below to follow us, you won't regret it...