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Roma, l'addio di Celik pesa più del previsto: il vero problema è il mercato

Il passaggio del terzino turco alla Juventus obbliga i giallorossi a tornare sul mercato. Più che la perdita tecnica, preoccupano la gestione delle trattative e i nuovi costi per la squadra di Gasperini. 

La partenza di Zeki Celik dalla Roma è una di quelle operazioni che rischiano di essere giudicate solo dal punto di vista tecnico. Eppure il vero danno per i giallorossi va ben oltre il valore del terzino turco. Celik è un calciatore sostituibile e, probabilmente, nei piani iniziali di Gian Piero Gasperini non sarebbe stato nemmeno il titolare della fascia destra, ruolo per il quale la società aveva già investito su Wesley. Il problema, però, è un altro.

Perdere un giocatore ormai destinato a restare, con un accordo praticamente definito, e vederlo finire alla Juventus rappresenta una sconfitta soprattutto sul piano della programmazione. Non si tratta soltanto dell'impatto emotivo o del fatto che una diretta concorrente, con un tuo ex dirigente, riesca a inserirsi all'ultimo momento. Il vero nodo riguarda le conseguenze sul mercato romanista.

La Roma, infatti, aveva costruito la propria rosa considerando Celik una risorsa a tutti gli effetti. Il turco era stato convocato dopo gli impegni con la nazionale al Mondiale e rientrava nei piani di Gasperini sia come esterno destro sia come braccetto nella difesa a tre. Un giocatore duttile, già inserito nei meccanismi del tecnico e capace di garantire affidabilità numerica durante una stagione lunga e ricca di impegni.

La sua improvvisa uscita di scena cambia completamente gli scenari. Adesso la società dovrà investire nuovamente sul mercato per trovare un sostituto, sostenendo una spesa che, fin qui, non era stata prevista. Ed è proprio questo l'aspetto più preoccupante, soprattutto per una dirigenza che negli ultimi mesi ha spesso incontrato difficoltà nel chiudere rapidamente le trattative. Una dirigenza che ha sempre problemi di tempo e proprio sul rinnovo di Celik ne ha perso tanto. Troppo.

Nel frattempo, lo spogliatoio ha provato a dare un segnale di compattezza. Gianluca Mancini ha pubblicato una storia sui social con i colori giallorossi e il lupetto della Roma, preludio della rinnovo ufficiale oggi. Anche Devyne Rensch ha dedicato un post alla maglia e alla città, ricevendo l'apprezzamento dei tifosi. "In un mondo di Celik, siate Rensch" si leggeva ieri suoi social.

Ed è vero. E non si tratta di essere vedove del terzino turco o di rimpiangerlo. I numeri, raccolti da LaRoma24.it, parlano chiaro: con appena il 27% di cross riusciti, il turco è stato tra gli esterni meno efficaci della Serie A. Il punto è un altro. L'ennesima trattativa sfumata all'ultimo momento alimenta dubbi sul metodo della Roma, troppo spesso convinta di avere le operazioni in pugno prima della firma definitiva. Troppo lenta. 

Ora, oltre ai dossier già aperti per rinforzare la rosa (Summerville, Moreira, Tresoldi), servirà individuare anche un nuovo terzino destro. E il tempo, con Gasperini che attende rinforzi, inizia davvero a stringere.

Cosa compriamo quando compriamo Mason Greenwood?
 

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