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Cosa nasconde il trend delle tifose create dall'IA durante i Mondiali di calcio 2026

Tra immagini generate dall'Intelligenza Artificiale, account fake e corpi ipersessualizzati, i Mondiali 2026 mostrano uno dei volti nascosti della viralità: quello che trasforma le donne in contenuti da monetizzare. 

Il copione è sempre lo stesso: sugli spalti c'è una donna, maglietta della nazionale attillata, scollatura accentuata, seno molto grande, e poi c'è un uomo, che la guarda stupito, gli occhi sgranati, la faccia incredula. Lo sfondo dei video è quello dei Mondiali di calcio di Stati Uniti, Messico e Canada, i tifosi rappresentanti sono diversi, sono brasiliani, norvegesi, inglesi. La matrice dei video però è sempre la stessa: sono tutti video creati con l'Intelligenza Artificiale.

Il trend delle immagini generate o modificate dall'IA ha raggiunto, durante la Coppa del Mondo, contorni e numeri mai toccati prima. Sui social, soprattutto Instagram, Tik Tok e X, sono circolate centinaia di immagini false che ritraevano giovani donne in top, scollate o con magliette attillate. Sul vecchio Twitter, ad esempio, si possono trovare ancora diversi threads su "le donne più sexy dei Mondiali", con una serie di fotografie di tifose che assistono alle partite, tutte ipersessualizzate, tutte che corrispondono allo stesso canone di bellezza. Lydia Spencer-Elliott ha raccontato sull'Independent da dove deriva la loro posa (naso stretto, labbra carnose, guance leggermente scavate), che risponde al nome di "Stacey face": "Un termine, nato nelle comunità online della manosfera, che indica la categoria di donna "più attraente" con una serie di attributi ben precisi, tra cui occhi grandi, zigomi alti, un basso indice di massa corporea, naso all'insù e labbra carnose".

Uno dei tanti video virali e generati dall'IA che hanno sfruttato la visibilità dei Mondiali e la sessualizzazione della donna

Ma se fin qui si trattava di contenuti interamente generati dall'IA, diverso è quanto accaduto alla giornalista Esther Sedlaczek, dell'emittente pubblica tedesca ARD, ritratta insieme all'ex calciatore, oggi opinionista, Bastian Schweinsteiger, durante la sfida tra Germania e Bosnia. "Segnaliamo un Bastian Schweinsteiger in leggera difficoltà.." si legge nella descrizione all'immagine pubblicata su Threads, che ritraeva la giornalista con un'ampia scollatura e un seno volutamente esagerato. Anche in questo caso si tratta di una foto modificata, ripresa però ovunque sui social. La stessa dinamica era accaduta durante la Coppa Africa dello scorso gennaio. In questo caso i protagonisti erano Pitso Mosimane, allenatore di calcio spacciato per CT dello Zambia, e la giornalista Julia Stuart. Stesso copione, stessi meccanismi.

Come ha spiegato a Open Maura Gancitano, filosofa, pedagogista e scrittrice che si occupa di parità di genere, non si tratta di una semplice moda social, ma di un fenomeno più profondo: "La tecnologia qui è uno strumento che amplifica uno sguardo che esiste da molto tempo". Uno sguardo che fa del corpo della donna una merce, un prodotto da monetizzare, un oggetto su cui guadagnare. Privando di identità e ipersessualizzando le tifose e le giornaliste ritratte o, grazie all'Intelligenza Artificiale, inventandone di nuove.

Contenuti virali, che generano reazioni, che macinano visualizzazioni. Il video, che appare girato durante la partita tra Brasile e Marocco, è stato visto oltre 44 milioni di volte su Instagram, con 738 mila mi piace e 25 mila commenti, ed è stato generato, secondo la ricostruzione del sito belga RTBF, da un profilo riconducibile all'influencer Chiara Cleo, 23 anni, di Miami, oltre 260 post, tutti sessualmente espliciti. Non è esplicita, invece, la sua vera natura: il profilo è interamente creato con l'IA, alcuni contenuti rimandano al sito di Fanvue, l'OnlyFans dell'Intelligenza Artificiale. Lei, semplicemente, non esiste.

Ma non è l'unico caso, a sfruttare la visibilità dei Mondiali attraverso la creazione di contenuti di questo tipo sono anche diversi account su X che rimandano ancora ad abbonamenti per contenuti erotici oppure, come nel caso dell'account StakeKing, servono per promuovere siti di scommesse e di crypto gaming. Sempre sul social di Elon Musk c'è il profilo di Alpha man, che condivide un video sulle "tifose di calcio più belle della Coppa del Mondo Fifa 2026" interamente girato con l'AI e visto più di 11 mila volte. L'account vende abbonamenti da 5 dollari per "aiutare gli uomini a diventare disciplinati e rispettati" offrendo supporto per quanto riguarda "vita quotidiana, trucchi per la salute, appuntamenti, mentalità, benessere". Un altro ancora, che si presenta come Julian Castellanos, mette a disposizione "Idee e consigli per coltivare una mentalità forte, mettere in discussione ciò che ti limita e agire con intenzione". Lo fa attraverso post (38 mila in un anno di attività, numeri che fanno pensare possa essere un bot) che rimandano alla salute maschile, alle curiosità virali, alla sessualità. E ovviamente "Le donne più belle che sono apparse nella Coppa del Mondo".

La giornalista tedesca Esther Sedlaczek la cui immagine è stata modificata con l'Intelligenza Artificiale

Ed è proprio questa tecnologia ad accelerare e a intensificare la costruzione di modelli femminili incentrati sulla desiderabilità estetica e sessuale. Un meccanismo in atto da anni, che è dilagato con l'avvento della televisione prima e dei social poi, e che si sta provando ad arginare: le nuove linee guida EBU contro le riprese sessualizzanti delle atlete invitano a cambiare la copertura mediatica irrispettosa e le inquadrature invasive che si concentravano sul corpo e non sul talento, sulla prestazione e sul risultato delle protagoniste. Ma la nuova era inaugurata dall'IA rende tutto questo se non inutile sicuramente aggirabile: perché non serve una telecamera, non serve un fotogramma reale, si può produrre quello che si vuole, anche se quei corpi non esistono.

Corpi che non sono di nessuno ma che, allo stesso tempo, diventano di tutti. E che tutti vogliono emulare, anche, e soprattutto le giovani generazioni. La creazione di standard di bellezza riconoscibili e validi ovunque sta comportando quello che il Professor Pira, ai microfoni di Domani, ha definito "massificazione delle immagini e vetrinizzazione dei corpi", con conseguenze nefaste per i più giovani. Solo in Italia, secondo i dati della Società Italiana di Neuropsichiatria dell'Infanzia e dell'Adolescenza sono oltre 3 milioni le persone affette da DNA, i disturbi della nutrizione dell'alimentazione. Un dato che era di 300.000 nel 2000. Si tratta di una vera e propria emergenza: i disturbi alimentari sono oggi la seconda causa di morte tra le giovani donne dopo gli incidenti stradali.

Perché aldilà dei corpi inventati dall'Intelligenza Artificiale, quelli usati per apparire sui social, per vendere un prodotto, per ottenere visibilità, ci sono poi i corpi reali, i corpi veri di donne vere. E sono sempre loro a pagare il prezzo più caro. 

A Perugia un Gaucci è per sempre
Il Capitano
 

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