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Gli ultrà accanto ai pensionati: l'Argentina scende in piazza contro Milei

Dai jubilados agli hinchas, la protesta contro le pensioni da fame si allarga e unisce gli stadi alla piazza. Le parole di Maradona diventano lo slogan della rivolta. 

Ogni mercoledì, puntuali come un rito, i pensionati argentini si danno appuntamento davanti al Congresso della Nazione. Chiedono dignità, una pensione che permetta loro di sopravvivere senza dover scegliere tra un pasto e le medicine. Ma la risposta delle autorità è sempre la stessa: polizia in tenuta antisommossa, manganelli e gas urticanti. L'Argentina di Javier Milei, nel suo delirio libertario, ha trasformato loro in un peso da eliminare, "viejos meados" li aveva chiamati lui stesso in campagna elettorale, lasciando intendere che il loro tempo fosse scaduto.

Eppure, qualcosa è cambiato. Lo racconta Paolo Galassi su Domani.it: il 15 gennaio scorso, in una di queste proteste, un pensionato di 75 anni, Carlos Dawloski, ha attirato l'attenzione delle telecamere. Indossava la maglia del Chacarita Juniors, storico club argentino fondato da socialisti. Un simbolo che non è passato inosservato. Pochi giorni dopo, un gruppo di tifosi del Chacarita ha deciso di unirsi ai jubilados, i pensionati, nelle manifestazioni. Da quel momento, il passaparola ha fatto il resto: gli ultrà di diverse squadre, spesso divisi sugli spalti da rivalità feroci, si sono ritrovati fianco a fianco contro il governo. L'onda ha travolto anche le curve più importanti del Paese, richiamate da una frase che in Argentina è più di un semplice ricordo: "Bisogna essere dei cagones per non stare dalla loro parte". A pronunciarla fu Diego Armando Maradona, nel 1992, durante un'altra protesta dei pensionati, in un'altra Argentina in crisi. Oggi quelle parole risuonano come un richiamo alla lotta.

Le proteste in Argentina. Fonte Foto: Fanpage

La protesta si è trasformata così in un fenomeno che va oltre la politica e il calcio. Tifosi del Racing, del Boca, del River, del San Lorenzo e delle squadre delle divisioni inferiori hanno iniziato a marciare insieme, in un'insolita alleanza tra giovani e anziani, tra generazioni distanti ma unite dalla stessa rabbia. La risposta del governo non si è fatta attendere: la repressione si è intensificata, con episodi di violenza sempre più frequenti. Ma il movimento, anziché spegnersi, cresce. I sindacati, rimasti finora immobili, sono stati costretti a prendere posizione. I media indipendenti parlano di una protesta che potrebbe diventare la scintilla di una resistenza più ampia.

L'Argentina di Milei ha commesso l'errore di credere che i pensionati potessero essere ignorati e che il calcio rimanesse confinato agli stadi. Ma nel Paese in cui Maradona è più di un calciatore, in cui le curve hanno spesso fatto la storia, il governo si trova ora a fare i conti con un'inaspettata alleanza popolare. E forse, questa volta, i "viejos meados" non saranno così facili da spazzare via. 

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