Il club nerazzurro aderisce al programma internazionale che usa il calcio per favorire la riabilitazione, il reinserimento sociale e la riduzione della recidiva.
Il calcio può essere molto più di una partita, di un risultato o di una classifica. Può diventare educazione, opportunità, seconda possibilità. È da questa convinzione che nasce l'adesione dell'Inter al Twinning Project, programma di riabilitazione riconosciuto a livello internazionale che gemella club professionistici e istituti penitenziari, utilizzando il pallone come leva di cambiamento sociale.
Il progetto, promosso da Twinning Project ETS e sostenuto da Enel Cuore Ente Filantropico, è già operativo a Milano e prevede tre sessioni formative nel corso dei prossimi mesi. In questa prima fase, l'Inter ha rinnovato la collaborazione con Comunità Kayros, realtà educativa che accoglie minori e giovani sottoposti a misure penali o di messa alla prova.
Il corso: calcio, competenze e crescita personaleIl primo percorso è partito il 30 gennaio ed è curato dagli allenatori del Settore Giovanile nerazzurro. Si svolge con cadenza settimanale per tre mesi, per un totale di 36 ore di formazione, presso le strutture di Kayros. Non si tratta di un semplice corso sportivo: il programma combina una formazione di base per allenatori con un lavoro più ampio sullo sviluppo delle competenze trasversali.
Comunicazione, lavoro di squadra, leadership, gestione dei conflitti e capacità di riflessione diventano strumenti concreti per la crescita personale dei partecipanti. Al termine del percorso è previsto il rilascio di un diploma, a certificazione delle competenze acquisite.
Un ponte verso il lavoro e il reinserimento socialeL'obiettivo finale dell'Inter è ancora più ambizioso: offrire ad alcuni partecipanti la possibilità di affiancare i tecnici delle squadre a carattere sociale sostenute dal club. Un passaggio fondamentale per trasformare la formazione in reale opportunità lavorativa e sociale.
Il Twinning Project nasce proprio per questo: fornire competenze spendibili nel mondo del lavoro e contribuire alla riduzione della recidiva, una delle sfide più complesse per le istituzioni pubbliche e la società civile. Studi indipendenti condotti, tra gli altri, dall'Università di Oxford e dal John Jay College of Criminal Justice hanno già dimostrato l'impatto positivo del programma.
Un progetto globale, un messaggio universaleFondato nel Regno Unito nel 2018, il Twinning Project ha già coinvolto oltre 6.000 partecipanti e gemellato 73 club professionistici con istituti penitenziari. Dopo l'esperienza pilota in Italia con l'AS Roma, nel 2026 il programma sarà attivo in cinque città italiane, con un'attenzione particolare ai detenuti più giovani.
L'adesione dell'Inter rafforza un messaggio chiaro: il calcio, se guidato da responsabilità e visione, può diventare un potente strumento di inclusione, educazione e futuro. Anche lontano dai riflettori di San Siro.



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