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Libri sul calcio da regalare a Natale: mini-guida per lettori romanisti e laziali

Dalle storie giallorosse di Bonvissuto e Cardoni alla Lazio ribelle delle Canaglie: romanzi, memoria e tifo per non sbagliare regalo sotto l'albero. Anche last-minute. 

 Libri di calcio da regalare a Natale: andare sul sicuro (con il pallone)

Siete ancora in ritardo con i regali di Natale? Tranquilli, non siete soli. Se cercate un'idea dell'ultimo minuto che non finisca dimenticata in un cassetto, c'è una soluzione che funziona sempre: regalare un libro. Meglio ancora se è un libro sul calcio.

Il problema, semmai, è scegliere quale. Perché il calcio non è mai neutro: è appartenenza, identità, memoria. Per questo abbiamo deciso di semplificarvi la vita con una guida per Roma e Lazio, pensata per tifosi veri, monotematici come noi, e parenti che vogliono evitare figuracce sotto l'albero.

Partiamo dalla squadra più importante, almeno per chi sta scrivendo. Partiamo dai libri sulla Roma da regalare a Natale. 

Tra i migliori libri sulla Roma c'è quello di Bonvissuto, "La gioia fa parecchio rumore"

I migliori libri sulla Roma

"La gioia fa parecchio rumore" – Sandro Bonvissuto (Einaudi)

Se nella lista dei regali manca lo zio romanista, qui si va a colpo sicuroLa gioia fa parecchio rumore non è solo un libro sulla Roma: è un romanzo di formazione, un canto collettivo, una dichiarazione d'amore viscerale.

Bonvissuto scrive seguendo un'unica regola: dire la vita senza risparmio, con tutta l'energia che trabocca. C'è un io, ma soprattutto c'è un noi. O meglio, un "noantri": un coro popolare fatto di voci, strade, famiglie, domeniche allo stadio.

Al centro c'è un bambino che impara a stare al mondo osservando chi lo circonda: persone che non si tengono niente dentro, che amano senza misura, che resistono anche nei momenti più bui. La Roma diventa il linguaggio emotivo attraverso cui tutto passa: sconfitte, attese, felicità improvvise.

Bonvissuto canta la Roma, sì. Ma soprattutto racconta l'amore assoluto che ti attraversa e ti cambia per sempre. Anche se – come si legge sul sito – non amate il calcio.

«Eravamo megalomani e romantici. Eravamo romanisti

"Tutto quello che non doveva succedere" – Andrea Cardoni (Fandango Libri)

Se invece lo zio romanista ha anche il cuore (giallo)rosso che batte a sinistra, allora questo è il libro giusto.

Andrea Cardoni prende due date e le tiene insieme come una ferita aperta: dal 30 maggio al 13 giugno 1984. Due settimane in cui a Roma succedono cose che, semplicemente, non dovevano succedere. Si parte dalla notte dell'Olimpico, dalla finale di Coppa dei Campioni persa ai rigori contro il Liverpool. Una sconfitta che non è solo sportiva, ma identitaria. Si arriva ai funerali di Enrico Berlinguer, che paralizzano una città intera pochi giorni prima delle elezioni europee.

In mezzo c'è Roma che cambia voce. O meglio: Roma che smette di fare rumore. Cardoni intreccia calcio e politica, lutto sportivo e lutto collettivo, fino ad arrivare alla figura di Agostino Di Bartolomei, capitano silenzioso di quella squadra, il cui destino tragico aggiunge una coda dolorosa a una storia già pesantissima.

Il libro è una domanda aperta: può un dolore condiviso diventare racconto?
La risposta sta nelle voci, nei ricordi, nei silenzi di una città che per quattordici giorni fu irriconoscibile.

La copertina di "Tutto quello che non doveva succedere"

 Il grande romanzo della Roma – Tonino Cagnucci (Newton Compton Editori)

Il libro di Cagnucci sulla Roma è una vera e propria Bibbia per il tifoso romanista

Se il romanista a cui dovete fare il regalo non cerca solo emozioni, ma memoria, profondità e racconto totale, allora Il grande romanzo della Roma è la scelta naturale.

Tonino Cagnucci prende un secolo di storia giallorossa e lo trasforma in narrazione pura: non una cronaca, non un elenco di partite e risultati, ma un filo emotivo che attraversa generazioni, strade, stadi, volti. La Roma, qui, non è una squadra: è una storia d'amore collettiva nata nel 1927, che si rinnova ogni domenica.

Ci sono episodi minuscoli e giganteschi insieme: il primo striscione dello Scudetto del '42, cucito da due fratelli sordomuti perché era l'unico modo che avevano per dire noi ci siamo; Ennio Morricone bambino, nascosto dietro la porta di Masetti; il Campo Testaccio come ventre originario; il corteo per "la squadra più forte del mondo" nel giorno dell'unica retrocessione. E poi i nomi che sono diventati destino: Giuliano Taccola, Francesco Rocca, Liedholm e Falcão, Bruno Conti, la notte dell'8 maggio 1983, la finale del 1984 che ancora pesa, Agostino Di Bartolomei e Francesco Totti come due estremi della stessa linea, lo Scudetto del Millennio, le notti europee fino a Tirana e Budapest, Mourinho e De Rossi, Ranieri, la Roma che continua a cercarsi.

Il tutto impreziosito dalla prefazione di Valerio Mastandrea e dalle illustrazioni di Fabio "Hot Stuff" Redaelli, che rendono il volume quasi un oggetto da custodire, più che da leggere soltanto. Questo libro non si sfoglia: si attraversa.

 I migliori libri sulla Lazio

Le canaglie di Carotenuto, un libro sulla Lazio, un libro su un'epoca

In tutte le famiglie, prima o poi, succede la stessa cosa: arriva un cognato laziale.
E lì scatta il panico. Una sciarpa no. Un pigiama nemmeno a pensarci. Serve qualcosa che abbia dignità narrativa. Serve un libro.

"Le canaglie" – Angelo Carotenuto (Sellerio)

Roma, anni Settanta. Una città sporca e magnifica, sempre sul punto di esplodere. Le canaglie è il romanzo di una squadra e di un'epoca, ma soprattutto di un gruppo umano irripetibile e autodistruttivo.

Carotenuto racconta la Lazio più folle della storia, quella che nel giro di pochi anni passa dalla Serie B allo Scudetto, mentre il Paese vota per il divorzio e cambia pelle. È una storia corale, fatta di talento, eccessi, violenza, amicizie e crepe insanabili.

Quella Lazio infrange le regole del campo e quelle dello spogliatoio, supera gli avversari ma non riesce a salvarsi da se stessa. Il risultato è un racconto potente, tragico, che parla di calcio solo in apparenza: sotto c'è un Paese diviso, inquieto, che si specchia in una squadra "maledetta".

"Come eravamo. Quelli che hanno portato il tifo in curva" – Francesco Troncarelli

Prima dello Scudetto, prima di Chinaglia mito, prima della Lazio leggenda, c'è un'altra storia: quella del tifo organizzatoTroncarelli ci riporta al 1971, con la Lazio in Serie B e Tommaso Maestrelli in panchina. Mentre la piazza è spaccata, un gruppo di ragazzi di Monteverde decide di stare accanto alla squadra in modo nuovo. Nasce così il CML, primo nucleo del tifo giovanile organizzato romano.

Il libro è un viaggio nei rituali, nei personaggi, nei luoghi simbolo (il Muretto, il Tassinaro), in un'epoca fatta di eskimo, pantaloni a zampa d'elefante e Lucio Battisti in sottofondo. È la storia di chi ha cambiato per sempre il modo di vivere lo stadio, raccontata da chi c'era davvero.

Un libro dolce e delicato per bambini laziali

"Favolazio. Dal 1900, il sole dopo la pioggia" – Andrea Pecchia e Alessandro Aquilino (Ultra Sport) 

Se invece il regalo non è per il cognato laziale, ma per vostro nipote, qui cambia tutto. E Favolazio è probabilmente il modo migliore per iniziare.

La scena è semplice, quasi cinematografica: un parco, un acquazzone improvviso, un nonno e un nipote che si rifugiano su una panchina sotto un ombrello. È lì, mentre aspettano che smetta di piovere, che nasce il racconto. Ed è da lì che parte la storia della Lazio, trasformata in una favola.

Il nonno accompagna Giorgio in un viaggio che non è solo sportivo, ma identitario: gli racconta le origini, le cadute, le attese, i ritorni. Soprattutto gli trasmette il senso profondo della lazialità, che non è vittoria facile ma resilienza, non fuga ma permanenza. «Perché noi siamo Laziali. E quelli come noi restano sempre. Perché hanno imparato ad aspettare. Non fuggono mai

Favolazio usa il linguaggio delle fiabe per spiegare ai più piccoli cosa significa tifare Lazio: accettare la pioggia sapendo che, prima o poi, torna il sereno. I colori sono quelli del cielo, le emozioni sono genuine, il messaggio è chiaro senza essere retorico. Un libro perfetto per lettori dai 10 anni in su, ma anche per adulti che vogliono ricordarsi perché si è iniziato ad amare una squadra.

Adesivi con Anna Frank in curva, nessuna condanna:...
Ti amo e ti odio
 

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