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Violenza, estrema destra e xenofobia. Chi sono gli ultras gemellati con Roma e Lazio all'Olimpico per il derby

Dal Frente Atlético ai Bad Blue Boys, dai West Sofia agli Inter City Firm: storia, cronaca e ideologie delle tifoserie straniere amiche di Roma e Lazio, protagoniste nel derby capitolino. 

E' il giorno del derby, è il giorno di Lazio Roma. Una partita che va aldilà della comprensione comune, un derby che è storia, sentimento, appartenenza. Ma che spesso è stato anche violenza, odio, scontro. Un momento per provare la propria forza, la propria supremazia cittadino. L'evento perfetto per far parlare di sé, per invitare, magari, amici e conoscenti. Uniti nella battaglia. 

Al derby della capitale di oggi, fischio d'inizio alle 12.30 proprio per timori di ordine pubblico, non ci saranno solo gli ultras delle due squadre. Ci saranno anche ultras spagnoli e polacchi, croati e bulgari, tedeschi e greci. Gemellaggi, amicizie, alleanze che spesso trascendono il semplice tifo: nascono da ideali, da conflitti, da lotte politiche o punti di vista sociali che si riflettono nell'atteggiamento delle curve. 

Ecco chi sono gli ultras gemellati con Roma e Lazio che potrebbero esserci oggi.

Una bandiera per celebrare il gemellaggio tra Lazio e West Ham

Ultras gemellati con la Lazio: West Ham, Wisła Kraków, Levski Sofia, Lokomotive Lipsia

Ultras del Levski Sofia in Curva Nord
  • West Sofia – Levski Sofia
    Le tifoserie del Levski sono storicamente tra le più "viscerali" della Bulgaria. Il gruppo West Sofia è parte del movimento ultras del Levski, legato a una forte identità nazionalista e con sensibilità di destra. Il Levski, soprattutto nella curva del "Settore A", è gemellato con la Lazio da anni. Alcuni episodi di cronaca hanno evidenziato tensioni con le tifoserie rivali come CSKA Sofia, scontri frequenti, uso di simboli controversi come svastiche e croci celtiche, cori nazionalisti. 
  • Shark Hooligans – Wisła Wisła
    Ha una tifoseria "hooligan" molto attiva, con il gruppo noto come "Shark Hooligans" (che vedete nell'immagine in copertina) che è parte di quel tessuto ultras molto radicato in Polonia. Storicamente i rapporti con la politica sono meno documentati in termini ideologici espliciti, ma la tifoseria è nota per la sua ferocia nei confronti dei rivali, gli scontri durante i derby ("Holy War" contro Cracovia), e problemi di ordine pubblico. Recentemente si registrano episodi con scontri, cori offensivi, assenze provocate da sanzioni per comportamento scorretto.
  • West Ham – Inter City Firm (ICF)
    Gli Inter City Firm furono uno dei gruppi hooligan più noti del Regno Unito, attivi fin dagli anni Settanta, con fama di violenza nelle trasferte, identità legata allo spirito operaio londinese, spesso coinvolti in problemi con la legge. Non è chiaro quanta parte dell'ICF moderno (o gruppi affiliati) mantenga fede politica esplicita, ma l'hooliganismo inglese ha spesso intrecci con la xenofobia e il nazionalismo, almeno come fenomeni sociali emergenti. 
  • Blue Side Lok – Lokomotive Lipsia
    Il Lokomotive Leipzig è un club con una tifoseria "di quartiere" e socialmente mista. Da quanto si registri, ci sono gruppi ultras che sono stati implicati in episodi di aggressione, anche con connotazioni razziste. Per esempio, è emerso un fatto in cui sostenitori del Lok avrebbero preso parte a un attacco omofobo/razzista a Mallorca. 
Striscione della Roma nello stadio del Panathinaikos

 Ultras gemellati con la Roma: Panathinaikos, Atletico Madrid e Dinamo Zagabria 

Presenza ultras Roma nella curva dell'Atletico in occasione della sfida con la Lazio
  • Frente Atlético – Atlético Madrid
    Fondato ufficialmente nel 1982, ma con le origini già nella peña Fondo Sur degli anni '60. Il Frente ha una storia segnata da episodi violenti (il caso dell'omicidio del tifoso del Deportivo La Coruña, Aitor Zabaleta, nel 1998) e da comportamenti di estrema destra che gli sono stati ascritti da molti osservatori. Il club ha sanzionato il gruppo in varie occasioni, lo ha espulso da ruoli ufficiali, ma continua ad avere presenza, soprattutto nelle trasferte. Gli elementi di xenofobia, cori razzisti, saluti o simbologie legate a ideologie d'estrema destra sono spesso nel mirino della stampa e delle autorità. 
  • Gate 13 – Panathinaikos
    Uno dei gruppi ultras più antichi della Grecia, fondato nel 1966. Gate 13 ha giocato un ruolo significativo nel modello ultras greco; resiste durante la giunta, ha saputo strutturarsi come movimento con potere influente all'interno del Panathinaikos. La storia politica è complessa, originariamente aveva una fazione esplicitamente antifascista, che era diventata molto forte dopo l'insurrezione del dicembre 2008, ma ha definitivamente lasciato lo stadio. Oggi rimangono alcune frange di estrema destra, ma negli ultimi decenni Gate 13 ha assunto un atteggiamento più "no politica" formale.
  • Bad Blue Boys – Dinamo Zagabria
    Fondato nel 1986, è uno dei gruppi ultras più influenti e controversi della Croazia e dell'Est Europa. I BBB sono molto legati all'identità nazionale croata, al nazionalismo, e sono stati attivi politicamente fin dai tempi della dissoluzione della Jugoslavia. Furono protagonisti di scontri storici come il "Dinamo–Red Star riot" del 13 maggio 1990 (quello del famoso calcio di Boban) che ebbe anche rilevanza politica oltre che sportiva. Scontri, simboli nazionalisti, cori con riferimenti al passato fascista o ustascia (movimento nazionalista e clerico-fascista croato guidato da Ante Pavelic nel anni Trenta), sono parte del repertorio.
Ultras Roma di fronte al Gate 13 ad Atene

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