Il giovane attaccante del Benfica si scusa pubblicamente per la condivisione di materiale sessuale illegale a 19 anni, mentre la nazionale già qualificata affronta l'Italia.
Una delle settimane più importanti del calcio norvegese da una generazione a questa parte rischia di essere offuscata da uno scandalo personale che coinvolge uno dei talenti più promettenti del Paese. Andreas Schjelderup, ala di 21 anni del Benfica di José Mourinho, ha ammesso di aspettarsi una condanna per aver condiviso un video illegale quando aveva 19 anni, ai tempi del suo prestito in Danimarca con il Nordsjaelland.
Nel fine settimana, attraverso una lunga dichiarazione pubblicata sui social media, Schjelderup ha espresso il suo "profondo rammarico" per l'accaduto, definendo la condivisione del video un "stupido errore" e dichiarandosi pronto ad affrontarne le conseguenze. L'attaccante ha spiegato di aver ricevuto il contenuto, un video a sfondo sessuale con minorenni, e di averlo inoltrato a un amico senza pensarci, cancellandolo immediatamente dopo essere stato informato della sua natura illegale.
"Non ho mai avuto l'intenzione di danneggiare nessuno", ha scritto Schjelderup, "mi scuso con le persone coinvolte, con la mia famiglia, con la squadra e con i fan. In quel momento non ho valutato le conseguenze e non ho compreso che condividere quel materiale fosse illegale. Avrei dovuto capire la gravità del gesto, ma non l'ho fatto". La notizia ha rapidamente fatto il giro dei media, dopo che i quotidiani danesi hanno riportato la vicenda relativa a un calciatore accusato di aver condiviso materiale sessuale con minorenni. La Federcalcio norvegese, tramite la presidente Lise Klaveness, ha definito l'episodio "un errore molto grave che comporta responsabilità penale", precisando che la situazione è monitorata dagli avvocati del giocatore e che il caso sarà discusso il 19 novembre in Danimarca.
L'allenatore della nazionale, Ståle Solbakken, ha confermato che Schjelderup ha collaborato pienamente con le autorità sin dal primo giorno, sottolineando che "non ci sono scuse per ciò che ha fatto, ma non ci sono motivi per escluderlo dalla squadra". Anche i compagni di squadra, come Antonio Nusa, hanno ammesso che l'episodio ha rappresentato un periodo stressante, ma hanno ribadito il sostegno al giovane talento. Il momento della vicenda è particolarmente delicato per la Norvegia, fresca di qualificazione per i Mondiali 2026 negli Stati Uniti, Canada e Messico grazie a un girone di qualificazione dominato finora. Dopo la vittoria
Schjelderup, che in questa stagione ha giocato in Champions League con il Benfica allenato da José Mourinho e ha già collezionato sette presenze con la nazionale, ha concluso la sua dichiarazione sottolineando di voler condividere la propria storia affinché altri possano imparare dall'errore. "So che questo episodio rappresenterà una distrazione inutile prima di alcune delle partite più importanti della nostra storia, ma farò tutto ciò che è in mio potere per sistemare le cose", ha aggiunto



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