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L'India ha creduto che Xavi avesse mandato una mail per diventare CT della nazionale

La Federazione calcistica indiana ha ricevuto (e inizialmente creduto) a candidature fasulle di Xavi e Guardiola come nuovi allenatori: tutta opera di troll.

 Xavi e Guardiola sulla panchina dell'India? No, ma qualcuno ha fatto credere fosse vero.

La notizia era clamorosa: Xavi Hernández, ex allenatore del Barcellona e leggenda del calcio spagnolo, si sarebbe candidato via email per diventare commissario tecnico della nazionale indiana. Poco dopo, sarebbe spuntato anche il nome di Pep Guardiola.
Tutto falso. Ma la Federazione indiana, la AIFF (All India Football Federation), per un attimo ci ha creduto.

A dare credito alla vicenda è stato lo stesso organo federale, che ha ammesso pubblicamente di aver ricevuto delle candidature via email apparentemente provenienti da Xavi e Guardiola. L'equivoco ha preso piede quando il quotidiano indiano Times of India ha riportato con entusiasmo che Xavi si sarebbe fatto avanti per guidare la nazionale.

A confermare la ricezione dell'email era stato un dirigente della AIFF, Subrata Paul che si era sbilanciato pubblicamente: "Sì, c'è il nome di Xavi. La candidatura è stata inviata per email alla federazione". 

Poco dopo però è arrivata la smentita ufficiale:

"L'AIFF ha ricevuto un'email con le candidature degli allenatori spagnoli Pep Guardiola e Xavi Hernández. L'autenticità non è stata confermata, ed è emerso che si trattava di application false."

Una bufala ben orchestrata

Il caso ha assunto toni surreali. La Federazione ha confermato che le email non provenivano dagli indirizzi reali dei due tecnici, e che si è trattato di uno scherzo ben studiato — probabilmente architettato da un gruppo di troll.
Un membro del comitato etico della federazione, in forma anonima, ha spiegato ai media locali che anche se le candidature fossero state autentiche, l'India non avrebbe avuto i fondi necessari per ingaggiare allenatori di quel calibro.

"Anche se Xavi fosse stato sinceramente interessato all'India, avremmo avuto bisogno di molti soldi," ha detto un funzionario. La vicenda ha suscitato ironia e imbarazzo, ma anche qualche sospetto: c'è chi sostiene che tutto ciò sia stato in realtà una manovra interna alla AIFF per distogliere l'attenzione dai problemi legati alla scelta del nuovo CT, dopo la separazione con lo spagnolo Manolo Márquez all'inizio di luglio.

E ora, chi allenerà davvero l'India?

Dopo aver scartato le due candidature fasulle, la Federazione ha ristretto il campo a tre profili credibili tra le 170 domande ricevute.
L'obiettivo è trovare un tecnico in grado di guidare la nazionale in una fase delicata, dopo l'addio di Manuel "Manolo" Márquez Roca, ma il clamore mediatico di questa falsa pista ha alzato (per poco) le aspettative.

Intanto, online, la storia è diventata virale, tra meme, battute e incredulità.
Del resto, non capita tutti i giorni che un Paese creda davvero di poter ricevere via email la candidatura spontanea di Xavi o Guardiola.

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