Per la rubrica "100 Parole | Storie di calcio in formato drabble", Giulio Giusti ci porta un racconto che sa di calcio, calciomercato, sogni e fantasie estive.
Sarà stato il caldo infernale o l'attesa per il calcio mercato, per un colpo che non arrivava mai.
In una notte d'agosto, in sogno, arrivò lei più bella che mai, di una bellezza luminescente. In un attimo spazzò via tutti i pensieri: il bomber che non arrivava, il portiere che rimaneva e persino il cambiamento climatico. Non pensò più nemmeno ai diritti di riscatto e controriscatto. C'era lei, solo lei, solo per lui. Ma come tutti i sogni svanì. Ma poi tornò, sì che tornò. Allora esisti, disse lui. "L'amore non guarda con gli occhi ma con l'anima" rispose lei.
"L'amore non guarda con gli occhi ma con l'anima" citazione da Sogno di una notte di mezza estate di William Shakespeare.
Informazioni sull'autore
Sessantenne maremmano, ha collaborato e collabora con vari quotidiani e periodici (Il Tirreno, Calcio Gold, Rigore e Linea Bianca) e scritto vari libri tra cui: “Ciao, Osvaldo” (Osvaldo Schopenhauer Bagnoli), “Un filosofo in panchina” (dedicato a Manlio Scopigno), “Il calcio è una favola” (racconti per bambini curati insieme all’allenatore Alberto Cavasin), “Il colore Viola” (antologia sulla Fiorentina curata insieme ad Andrea Scanzi), “Io resto qui” (biografia di Angelo Di Livio), “Il centravanti bello” (biografia di Luca Toni curata insieme a Francesco Parigi) e “La costruzione di un sogno” (biografia di Vincenzo Montella). Con lo pseudonimo Domenico Ciotti ha scritto “1970” romanzo su Manlio Scopigno e il Cagliari campione d’Italia dal quale l’attore Alessandro Pilloni ha tratto il reading teatrale “Il filosofo in panca”.
Commenti (0)