La rubrica "100 parole. Storie di calcio in formato drabble" oggi esce fuori tempo massimo: l'Italia non corre più il rischio di andare ai Mondiali per mano di Zampolli. E per fortuna.
Se la speranza per l'Italia di andare ai Mondiali è nelle mani di un soggetto come Paolo Zampolli, preferisco non vederla l'Italia ai Mondiali. Se ne può fare tranquillamente a meno. Soprattutto perché non ce lo meritiamo. Il nostro calcio non lo merita, non se lo meritano i nostri dirigenti, quelli recenti e penso anche quelli futuri.
Ci meritiamo invece uno come Zampolli che racchiude in sé il peggio di questi tempi: arrogante, maschilista, cafone, facilitatore di affari poco limpidi, più molte altre cose che traspaiono dai suoi atteggiamenti.
I nostri giovani, però, meriterebbero altro. Non solo l'Italia ai Mondiali.



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