Di padre in figlio si possono tramandare passioni, amori, fregature e condanne. Il calcio lo sa bene.
Una promessa è una promessa, ma ci sono promesse che si possono mantenere e altre che sono difficili da mantenere.
"Non diventare come tuo padre, promettimelo!"
"Certo, mammina".
Ma cosa faceva di tanto grave il padre? Era un brav'uomo ma quando guardava una partita diventava una bestia di un girone dantesco cresciuta a Livorno: parolacce e mamme degli arbitri invocate volgarmente. Il bambino lo guardava. Pensò che la mamma avesse ragione.
Poi il babbo lo portò per la prima volta allo stadio. Colori, tifo, gol, innamorarsi fu un attimo.
Se t'innamori sei fregato. Se tifi per la squadra sbagliata pure.
Informazioni sull'autore
Sessantenne maremmano, ha collaborato e collabora con vari quotidiani e periodici (Il Tirreno, Calcio Gold, Rigore e Linea Bianca) e scritto vari libri tra cui: “Ciao, Osvaldo” (Osvaldo Schopenhauer Bagnoli), “Un filosofo in panchina” (dedicato a Manlio Scopigno), “Il calcio è una favola” (racconti per bambini curati insieme all’allenatore Alberto Cavasin), “Il colore Viola” (antologia sulla Fiorentina curata insieme ad Andrea Scanzi), “Io resto qui” (biografia di Angelo Di Livio), “Il centravanti bello” (biografia di Luca Toni curata insieme a Francesco Parigi) e “La costruzione di un sogno” (biografia di Vincenzo Montella). Con lo pseudonimo Domenico Ciotti ha scritto “1970” romanzo su Manlio Scopigno e il Cagliari campione d’Italia dal quale l’attore Alessandro Pilloni ha tratto il reading teatrale “Il filosofo in panca”.
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