Un nuovo drabble tra calcio e rimpianti, tra il demenziale e il nonsense, come sempre a firma Giulio Giusti.
Sarà stato il caldo torrenziale di quella maledetta primavera o il miraggio di un amore daltonico con lei evaporata all'orizzonte. Sarà stata la nostalgia per quello che poteva essere e non sarebbe stato.
Fatto sta che dopo aver perso l'ultimo tram, che non si chiamava desiderio perché più che a Marlon Brando assomigliava all'attore di una fiction turca, decise d'iniziare a seguire tutti i campionati di calcio finché lei non sarebbe tornata. Ma non tornò mai perché mai c'era stata. Rimase solo con le partite, iniziando dalla Eleiteserien-Norvegese.
La mamma urlò: hai un'ossessione.
No – rispose - sono diventato Hakan Şükür.



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