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Dentro il Sogno Olimpico: intervista a Kailey Allan

Il viaggio di "Dentro il Sogno Olimpico" prosegue con un nuovo capitolo dedicato agli atleti che stanno costruendo il proprio percorso verso i grandi palcoscenici internazionali.

In questo appuntamento incontriamo Kailey Allan, slittinista canadese. Tra allenamenti, competizioni e crescita personale, Allan rappresenta una delle giovani atlete che stanno emergendo.

Come ti sei avvicinata al mondo dello slittino e cosa ti ha fatto innamorare di questo sport?

Sono stata introdotta allo slittino grazie a un campo estivo organizzato sul sito delle Olimpiadi Invernali del 1988 a Calgary, in Canada. È stato divertentissimo sotto tutti i punti di vista, ma è stata soprattutto la velocità a conquistarmi!

Quando hai capito che non sarebbe stata solo una passione, ma un vero percorso competitivo?

Per i primi anni lo facevo soprattutto per divertimento, ma crescendo e diventando sempre più a mio agio e competitiva in questo sport, non vedevo l'ora di scoprire dove mi avrebbe portata.

Lo slittino è uno sport in cui gli atleti raggiungono velocità estremamente elevate: quanto è importante la fiducia in sé stessi prima della partenza?

Serve molta concentrazione e fiducia in sé stessi per riuscire a partire bene dalle maniglie di spinta. 

Nel doppio è ancora più importante, perché dobbiamo fidarci completamente del fatto che ognuno sa esattamente cosa sta facendo mentre scendiamo lungo la pista.

Durante una discesa ti concentri di più sugli aspetti tecnici oppure ti affidi all'istinto?

Tutta la preparazione viene fatta prima della discesa vera e propria; quindi, mi piace lasciare che sia l'istinto a prendere il sopravvento mentre sfreccio lungo la pista.

Qual è l'errore più comune che può compromettere una gara e come si impara a evitarlo?

Le discese poco costanti e i piccoli errori che fanno perdere molto tempo lungo la pista sono ciò che tende a compromettere una gara, ma esperienza e costanza arrivano con il tempo e con gli anni nello sport.

Essendo un'atleta giovane, in quale area senti di essere cresciuta di più negli ultimi anni: tecnica, forza o gestione mentale?

Credo di essere cresciuta molto sotto ogni aspetto, ma soprattutto dal punto di vista della forza mentale.  

C'è stato un momento difficile che oggi riconosci come fondamentale per la tua crescita sportiva?

Ho avuto diversi infortuni durante lo sviluppo della mia carriera nello slittino e ognuno di essi è sembrato un grande passo indietro. Però mi hanno costretta a concentrarmi su altri aspetti dello sport, come la forza mentale, che mi hanno aiutata a crescere.

Quanto è importante il lavoro della squadra — allenatori, tecnici, preparatori — in uno sport individuale come il tuo?

Possiamo anche gareggiare individualmente, ma serve il lavoro di un grande gruppo per riuscire a competere sulla scena mondiale e ogni persona ha un ruolo fondamentale.

Come gestisci la pressione quando sai che ogni millesimo di secondo può fare la differenza?

Può essere difficile rimanere concentrati sull'intera discesa quando piccoli errori possono farti perdere così tanto tempo. Però bisogna fidarsi del lavoro e della preparazione fatti fino a quel momento e avere fiducia in sé stessi per riuscire a fare le migliori discese possibili.

Guardando a Milano-Cortina 2026, che significato ha per te partecipare a un'Olimpiade nel cuore degli sport invernali?

È stato assolutamente incredibile poter partecipare a quelle Olimpiadi e sono davvero grata di aver fatto parte del primo evento di doppio femminile.

Come cambia la tua preparazione quando l'obiettivo è un evento come i Giochi Olimpici?

Abbiamo cercato di mantenere gli stessi obiettivi di ogni gara di Coppa del Mondo: fidarci del nostro allenamento e realizzare due discese pulite e costanti.

Qual è il sacrificio più grande richiesto durante una stagione agonistica?

Il sacrificio più grande è lasciare amici e famiglia mentre viaggio per settimane, se non mesi, alla volta. 

Diventa sempre più difficile partire ogni volta, ma a volte riescono a venire a trovarmi per una settimana e mi rende felicissima quando possono assistere alle mie gare.

Se potessi parlare con la Kailey che ha iniziato questo sport, cosa le diresti oggi?

Ho avuto la fortuna di viaggiare in tutto il mondo grazie allo slittino e questo mi ha dato opportunità incredibili per conoscere nuove culture e incontrare persone straordinarie. 

Le direi di continuare: questo sport ti porterà in posti incredibili.

Dentro il Sogno Olimpico: intervista a Florian Lec...
 

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