L'Italia pareggia 1-1 contro la Francia grazie ad una super prestazione del classe 2004 Michael Kayode.
Allo Stade de France di Saint-Denis, la sfida di Nations League tra la Francia guidata da Zinédine Zidane (al grande ritorno contro gli Azzurri a vent'anni dalla notte di Berlino del 2006) e l'Italia si è chiusa con un combattuto 1-1.
La partita è stata intensa e giocata a ritmi alti: i Bleus hanno tenuto maggiormente il pallino del gioco affidandosi alla qualità di palleggio e alle iniziative dei singoli, sbattendo però ripetutamente contro un super Donnarumma e una retroguardia azzurra molto attenta. Dopo un primo tempo bloccato, la Francia sblocca il match al 55' con una magnifica punizione a giro di Michael Olise. L'Italia non si scompone e risponde al 67' con Alessandro Bastoni. Nel finale i francesi sono anche rimasti in dieci uomini per l'espulsione di Upamecano.
In questo contesto tattico così complesso, Michael Kayode ha offerto una prestazione di altissimo livello. Schierato titolare sulla corsia destra della difesa azzurra, il giovane esterno ha dimostrato una personalità straordinaria su un palcoscenico internazionale pesantissimo.
Kayode ha retto l'urto con una prova fatta di grande attenzione tattica, chiusure tempestive, diagonali difensive puntuali e una notevole spinta atletica. Una conferma lampante della sua crescita esponenziale che lo candida a essere un punto fermo e affidabile per il futuro della Nazionale.
Michael Kayode, scartato dalla Juventus, emerge giovanissimo in Serie D con il Gozzano prima di consacrarsi nella Primavera della Fiorentina. Promosso in prima squadra da Italiano, si mette in luce in Serie A e in Conference League, guadagnandosi la chiamata del Brentford in Premier League, dove diventa titolare fisso e goleador. Con la maglia azzurra è l'eroe dell'Europeo Under-19 grazie al gol decisivo in finale e, dopo l'esperienza con l'Under-21, conquista la convocazione e il primo gol nella nazionale maggiore.
Chi lo conosce fin dai tempi della Serie D, come il noto scout Andrea Ritorni, descrive Michael come un ragazzo dall'umiltà straordinaria, paragonandolo per etica del lavoro e mentalità a un'altra grande ex spalla della Juventus e della Nazionale come Giorgio Chiellini.
In diverse interviste, Kayode ha raccontato quanto sia stato difficile a soli sedici anni metabolizzare lo "scarto" da parte della Juventus dopo la lunga spola fatta da ragazzino sulla navetta di Vinovo. Ripartire dai campi polverosi e duri della Serie D con il Gozzano gli ha però permesso di forgiare quel carattere di ferro e quella fame agonistica che lo hanno portato a non darsi mai per vinto.
Ecco le statistiche del classe 2004 azzurro in Francia 1-1 Italia: Contrasti vinti (5/9), Tackles vinti (2/2), Respinte difensive (4), Passaggi riusciti (21/24), Palloni toccati (58), Cross riusciti (1/1), Dribbling riusciti (3/5).



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