Il Catenaccio - Web Magazine Sportivo
Menu
Post Image

Jordan come Maradona: la preziosa figurina di "Garrincha" per…completare l'album

Uno sportivo "che sapeva volare", un uomo che diventa leggenda dimostra come andare oltre si può (e forse si deve tentare sempre…)

"Il più grande cestista di ogni tempo. Michael Jordan sta al basket come Diego Armando Maradona sta al calcio. Il numero 23 come il numero 10, innalzato a magia. In questa figurina si racconta la storia dell'uomo che trasformò il basket portandolo in un'altra dimensione. Una miscela di personaggio e talento purissimo che permette di ruotare attorno a giocate megagalattiche e affondare nella vita di un predestinato, di un autentico fuoriclasse". Dalle tante belle "figurine" di Garrincha Edizioni, splendide pubblicazioni che in un piccolo libro come in uno scrigno raccolgono preziose storie di sport, quella dedicata al più grande della pallacanestro "Michael Jordan. L'uomo che sapeva volare", è realmente un inno alla vita. Uno sprone a fare sempre di più, a dare il massimo e per farlo occorre amare la vita e capire il fantastico dono che rappresenta. E a raccontarla in una "figurina" con una copertina dall'inconfondibile "colore pallone di basket" è Carmine Aymone. Giornalista, scrittore, critico musicale, musicista e tante altre cose, Aymone verga pagine come pergamene ricche di poesia, di sogno, di magia, narrando le gesta de "l'uomo che sapeva volare". Un predestinato, come nella musica Pino Daniele, magistralmente messo su carta, da Aymone, in vari libri.

 Jordan nasce a New York quando Woody Allen la dipinge negli Oscar

Il libro di Carmine Aymone, per Garrincha Edizioni, su Michael Jordan

E un talento fuori dal normale Michael Jordan lo è stato, senza se e senza ma. La data è il 17 febbraio 1963, il luogo è la "Grande Mela", New York, che di lì a qualche anno sarà immortalata magistralmente al cinema da un altro talento purissimo, Woody Allen, novanta primavere appena festeggiate e una passione autentica e perenne, proprio per il basket made in Usa. La terra di "Air Jordan" riconosciuto come uno dei più grandi atleti del secolo scorso. E se in molti casi in Italia sono i fumetti di "Topolino" a celebrare la fama degli sportivi con una storia e una copertina ad hoc, Jordan alias "His Airness" è andato molto oltre, con la Nike che gli ha dedicato una linea di scarpe nel 1984, il nome? La "Air Jordan" of course…Era l'anno in cui veniva scelto nel draft Nba dai Chicago Bulls e l'avvio della leggenda, con lui un Nba a livello mondiale negli anni. 1991 vince il suo primo titolo con i Bulls, bis e tris nel 1992 e nel 1993. Il cosiddetto "three-peat" in bacheca e allora "Air Jordan" pensa, perché no, di darsi al baseball, per imitare suo padre o chissà per dirla alla Platini per "non invecchiare in campo". Ma in breve si torna al basket, torna ai Bulls nel 1995 e li conduce ad un altro three-peat (1996,1997,1998). 1999, Michael ancora una volta crede che sia l'ora di farsi da parte.

Il ritiro dalle scene di Michael e il ritiro secondo Seneca

"È importante sapersi ritirare in sé stessi" si raccomandava Lucio Anneo Seneca in "De tranquillitate animi". Alternare le due dimensioni della solitudine e della socialità, "la prima ci fa farà provare nostalgia dei nostri simili – diceva Seneca - l'altra di noi stessi; in questo modo, l'una sarà proficuo rimedio dell'altra. La solitudine guarirà l'avversione alla folla, la folla cancellerà il tedio della solitudine". E così la tentazione di quel pallone arancione a spicchi da far roteare come solo lui sa fare, è troppo forte e allora "Air" torna e indossa la canotta dei Washington Wizarts dal 2001 al 2003, poi il nuovo ritiro, questo, però definitivo.

Garrincha Edizioni: "Sospeso in aria per una manciata di secondi"

Da Garrincha Edizioni, dalla descrizione del libro: "Sospeso in aria per una manciata di secondi, sfidando le leggi di gravità, gli dèi, la natura e l'incredulità dei 18.403 tifosi, mentre si avvicinava al canestro con l'eleganza di un uccello, quella sera al Chicago Stadium, dimostrò al mondo che anche lui come Peter Pan, il personaggio nato dalla fantasia di J. M. Barrie, era un "ragazzo che sapeva volare". Ma al contrario dell'abitante dell'Isola che non c'è, lui Michael Jeffrey Jordan, era reale, era un giovane di 24 anni di Brooklyn che stava conquistando il mondo e diventando il più grande giocatore di basket della storia e uno degli sportivi più forti, acclamati e influenti di sempre. 

Era il 6 febbraio del 1988. Corse dalla linea di fondo campo, palleggiando, raggiungendo i 18 km orari e staccò, dalla linea del tiro libero a 4.57 metri di distanza dal cerchio di metallo sospeso in aria a 3.05 metri. Prima di planare su di esso, inarcandosi, con la sua palla a spicchi, immagine che avrebbe catturato anche il genio di Fidia, in questo libro lo immaginiamo ripercorrere velocemente come in un film tutta la sua vita, tutti i sacrifici, suoi e della sua famiglia, fatti per fargli spiccare il volo: dai primi anni al college all'inizio nel campionato NBA, ai primi momenti con i Chicago Bulls… sapendo già che il meglio doveva ancora venire: un altro Oro Olimpico (dopo quello di L.A. del 1984), sei titoli NBA e la consapevolezza in tutti di esser stati al cospetto del più grande, del più forte di sempre (GOAT). Quella sera a Chicago mentre MJ 23 passeggiava in aria (skywalk), in assenza di tempo, spazio, gravità, rumore, dirigendosi verso la Luna, su cui già "camminava" l'altro MJ danzando con il suo moonwalk, un'altra icona di un'epoca, Michael Jackson, suscitò anche l'ammirazione di Doctor J, Julius Erving, il primo a far diventare, 12 anni prima, lo stesso gesto sportivo un'opera d'arte amplificandone la capacità di generare emozioni. Ci sono grandi uomini di sport, ci sono grandi campioni sportivi e poi ci sono le leggende. MJ 23 è leggenda. Elencare i suoi record è impresa faticosa. Forse chi lo ha descritto meglio è stato il suo "nemico" di tante battaglie Larry Bird, mito dei Celtics: 'Michael Jordan non è Michael Jordan: è Dio travestito da Michael Jordan'".

Virtus–Maccabi: No alla partita della vergogna!
 

Commenti (0)

  • Non ci sono commenti. Inserisci un commento per primo.

Lascia un commento

Immagine Captcha

Accettando accederai a un servizio fornito da una terza parte esterna a https://il-catenaccio.it/

Like what you see?

Hit the buttons below to follow us, you won't regret it...