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La caduta dei giganti fa sempre più rumore

Sembra passato un secolo. Eppure pare già solo un ricordo la Juve degli ultimi 10 anni passata ad accumulare trofei nazionali di ogni genere. I 9 scudetti, le 5 coppe Italia e le 5 supercoppe italiane, frutto di questo decennio d'oro, aggredito con una fame di vittorie mai vista prima in Italia, riluccicano ancora nelle menti di tutti i tifosi e risplendono in bacheche che non hanno bisogno certamente di essere spolverate di continuo. Tuttavia sta accadendo l'impensabile

La Juve sta cedendo da tempo la leadership di casa nostra in modo sempre più profondo e traumatico. Sotto il profilo sportivo i primi segni della débâcle hanno cominciato a concretizzarsi la scorsa stagione quando la squadra guidata da Andrea Pirlo ha fallito per la prima volta dopo 9 anni l'obiettivo scudetto, faticando persino ad arrivare quarta e ad entrare in zona Champions. Eppure le pene patite l'anno passato dai tifosi juventini in confronto a quelle di ora sembrano carezze dell'anima. Lo scorso anno almeno la presenza di Ronaldo e gli sforzi di Pirlo nel cercare di dare un gioco alla compagine bianconera hanno pur sempre garantito la vittoria di 2 trofei e l'ingresso nella Coppa più bella, prestigiosa e ricca che ci sia in Europa. Certo. Fare addirittura un documentario sul 2020-2021 dopo stagioni ben più gloriose è stata un'idea relativamente azzardata soprattutto nel predisporre un clima di ripartenza per la creazione di un nuovo ciclo. Ma di sicuro la scorsa annata poteva andare decisamente peggio. Poteva assomigliare a quella di ora. 

Infatti la squadra allenata attualmente da Allegri, peraltro orfana di Ronaldo in virtù di un addio estivo gestito in versione tragicomica, ha soli 24 punti in classifica come Fiorentina e Bologna dopo le prime 15 giornate di campionato. Il quarto posto è lontano addirittura 7 lunghezze quando mancano una manciata di gare alla fine del girone di andata. I bianconeri sul fronte delle prestazioni sono ben lontani poi dal porre in essere tentativi credibili per superare le tendenze catenacciare che sono il rifugium peccatorum di chi non prova nemmeno ad insegnare un calcio minimamente propositivo. La leadership della Juve dunque è in crisi sul campo e sul fronte della costruzione tecnica di una rosa palesemente inadeguata ed eccessivamente onerosa per le casse societarie. Ma non solo: anche gli ultimi sviluppi extracalcistici non sembrano lasciar presagire un futuro particolarmente roseo almeno nell'immediato.  

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Gemelli diversi
 

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