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Il Piolismo è una cosa seria

Stefano Pioli ha saputo cancellare tutte le etichette che gli erano state appiccicate nel corso della sua lunga carriera. Non può che cominciare da questo insindacabile assunto l'approfondimento sul tecnico che ha saputo ridare orgoglio, dignità e competitività ad un Milan che arrivava da troppi anni bui. Arrivato tra lo scetticismo generale in quell'ottobre del 2019 per sostituire Marco Giampaolo, poco a poco l'ex tecnico della Lazio ha saputo inculcare alla squadra una mentalità e un calcio propositivo.


Alle sue idee la società ha saputo affiancare un propellente straordinario come Zlatan Ibrahimovic, capace di alzare la mentalità e la competitività della squadra in ogni singolo allenamento. Il resto però l'ha fatto Pioli. Se il Milan oggi gioca un calcio moderno, all'avanguardia, con continui cambi di posizione all'interno della stessa partita il merito è di questo straordinario normalizzatore che di normale non ha proprio nulla. Prima erano gli stadi vuoti, poi solo Ibrahimovic, poi la classica fortuna di una squadra molto giovane, e poi, e poi, e poi.

Mentre la folla degli "opinionisti" cavalcava l'onda de "il Milan sta overperformando" Pioli costruiva a Milanello la sua creatura. Ma chi è che sta overperformando? Una squadra che negli ultimi due anni ha fatto più punti di tutti in Italia stabilendo record su record è semplicemente una squadra forte con un grande allenatore alla guida. Pioli ha saputo evolversi, ha studiato, è ripartito dal basso con umiltà e si è imposto nel Milan a grandissimi livelli. Nel calcio esistono le etichette e staccarsele di dosso diventa clamorosamente difficile se non regali titoli sensazionali ai giornali e prendi solo due milioni (che saliranno solo a tre con l'imminente rinnovo fino al 2024). Pioli non se ne cura pensando solamente ad allenare e a migliorare una squadra affamata di successi. In lontananza riecheggia a volte il fastidioso ronzio di chi ancora non ci sta, non si capacita, non riconosce l'oggettivo.

Da nord soffia un vento caldo, forte, impetuoso. Alla vigilia di un derby a cui il Milan arriva da primo in classifica dopo 10 vittorie e un pareggio nelle prime 11 giornata si ha la sensazione che comunque vada nulla potrà interrompere la crescita esponenziale del Milan. Signore e Signori, mettetevi comodi siamo di fronte alll'inevitabile ascesa del Piolismo.

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