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L'incredibile romanzo calcistico di Junior Messias

Il miracolo del Messias. Potrebbe sembrare un incipit scontato se si pensa al cognome del trentenne brasiliano e all'unico mese che manca al Natale, ma quanto accaduto ieri sera al Wanda Metropolitano è caratterizzato da qualcosa di mistico. Junior Messias, entrato a mezzora dalla fine della gara contro l'Atletico Madrid, ha regalato una vittoria più che meritata ai rossoneri con un bel colpo di testa su assist di Kessié. L'impatto dell'ex Crotone è stato devastante: personalità e giocate di qualità che fanno impressione se si pensa al suo modesto, forse modestissimo, passato calcistico.

A chi ancora crede che il calcio sia solo un gioco, basterebbe raccontare la storia di Messias. Casale, Chieri e Gozzano, dove arrotondava lo stipendio facendo il fattorino, fino al Crotone, prima in Serie B, poi nella massima serie. Maldini e Massara hanno creduto nelle sue qualità e dopo due infortuni muscolari che lo hanno tenuto ai box, oggi Messias vive la sua favola. I sogni spesso non si concretizzano ma continuare a cavalcarli permette di vivere storie come quella del brasiliano che all'alba dei trent'anni è convinto di poter recitare un ruolo da protagonista nel Milan sette volte campione d'Europa. Messias possiede una dote fondamentale: l'umiltà. Il pianto liberatorio subito dopo la rete contro l'Atletico aveva il sapore della liberazione. Il numero trenta del Diavolo vuole convincere la società a riscattarlo dal Crotone a fine anno per 5.4 milioni di euro, dopo i 2.6 versati ad agosto scorso. La strada è quella giusta soprattutto per la stima del suo allenatore.

Dal punto di vista tecnico e tattico può essere una variante fondamentale per Pioli. Messias possiede in rosa caratteristiche uniche nell'uno contro uno e nell'allungo palla al piede. L'infortunio di Giroud, in accoppiata a quello di Rebic, potrebbero aprirgli le porte dell'attacco rossonero anche nella posizione di falso nove. La sua tenuta mentale e fisica sarà fondamentale per cercare di arrivare alla sosta di Natale con più punti possibili. La paura non abita certamente a casa Messias: Junior è pronto a vivere appieno il suo incredibile romanzo calcistico.

Tranquilli, ci pensa Zlatan
Ciao Frank, tante care cose
 

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